STO CON TE/MI SVEGLIO E MI RIVOGLIO – Anna Rusticano

STO CON TE/MI SVEGLIO E MI RIVOGLIO


Interprete: ANNA RUSTICANO
Etichetta: FONTANA
Catalogo: 6025 255
Data di pubblicazione: Aprile 1980
Matrici: 6025255.1/6025255.2

Supporto:vinile 45 giri
Tipo audio: Stereo
Dimensioni: 17,5 cm.
Facciate: 2

NOTE Data matrici: 14 Aprile / Carolyne Mas è lo pseudonimo di Michele Vicino / Distribuito da PolyGram Dischi – Milano

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BRANI

LATO A

STO CON TE
Autori: Carolyne Mas, Valerio Negrini

LATO B

MI SVEGLIO E MI RIVOGLIO
Autori: Carolyne Mas, Valerio Negrini Produttori: Costantino Paolini

ARRANGIATORE
Beppe Cantarelli

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DISCOGRAFIA NAZIONALE DELLA CANZONE ITALIANA

 

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S. Natale 2017 – Auguri! Raul Rizzardi RitZ’Ó

RaulRizzardi


Raul Rizzardi RitZ’Ó Communications

Patty Pravo INCONTRO ▪ Recensioni Album Songs 

PRAVISSIMA Recensioni Album Songs


Patty Pravo

INCONTRO
Raul Rizzardi RitZ’Ó



INCONTRO; un “progetto” RCA del 1975, un po’ defilato rispetto a molti altri album di Nicoletta, un po a causa di una promozione debole ed un po forse per un lieve calo di popolarità dell’Artista , che sempre di più opta per scelte raffinate ed un po’ e elittarie. L’album è stato però poi rivalutato dal pubblico e oggi per alcuni risulta essere uno dei dischi più belli della PRAVO . Credo che la voce di PATTY sia ,nell’album, in uno dei suoi momenti top sia come grana vocale che come intensità e pulizia, perfetta per interpretare i brani di questo album , fatti di grandi melodie ma mai banali e soprattutto adatti solo alla sua voce e al suo stile interpretativo.

Da ascoltare tra tutti: QUESTO AMORE SBAGLIATO ; un brano di rara intimità e dalla bellezza essenziale, ROBERTO e L’AQUILONE , dove il testo davvero poetico di BRUNO LAUZI e assoluto protagonista; LE TUE MANI SU DI ME di ANTONELLO VENDITTI; MERCATO DEI FIORI dove la genialità e la raffinatezza di F.DE GREGORI è invece una fotografia racconto tutto al femminile che unito all’interpretazione di PATTY svela un brano visionario echeggiato dalla sua voce limpida tra canto e racconto e poi INCONTRO,dove la “Pravo” recita una parte del brano, credibile come sempre e forte del poetico ma moderno testo di M.FABRIZIO che sarebbe diventato negli anni uno tra gli autori più apprezzati nel panorama della musica italiana.
Da non trascurare le cover ; da MANDY (RISPONDI) di SCOTT ENGLISH – KERR ed il meraviglioso testo di SERGIO BARDOTTI a CAN’T GET IT OUT OF MY HEAD (COME UN PONTE SULL’ACQUA CHE VA) di LYNNE e sempre BARDOTTI protagonista
A completare il progetto gli arrangiamenti di TOTO TORQUATI , la produzione di GEPY & GEPY e le suggestive foto di ARPAD KERTESZ

Raul Rizzardi RitZ’Ó per PRAVISSIMA – Facebook / WordPress
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MONOGRAFIA SINGLE SONG – RARE MUSIC – SIBILLA – OPPIO/SVEGLIAM

MONOGRAFIA SINGLE SONG – RARE MUSIC

SIBILLA

OPPIO/SVEGLIAMI

Interprete: Sibilla
Etichetta: EMI
Catalogo: 3C 006-18605
Data di pubblicazione: Febbraio 1983
Matrici: 3C 006-18605-A/3C 006-18605-B

Supporto:vinile 45 giri
Tipo audio: Stereo
Dimensioni: 17,5 cm.
Facciate: 2


Note: Data matrici: 11 Gennaio / Lato A: “Festival di Sanremo 1983” / Sibilla è il nome d’arte di Sybil Mostert / Copertina di Francesco Messina / Distribuito da EMI Italiana – Caronno Pertusella (Varese)


Brani

OPPIO
Autori: Franco Battiato, Sybil Mostert, Giusto Pio
SVEGLIAMI
Autori: Franco Battiato, Sybil Mostert, Giusto Pio


PRODUTTORE

Angelo Carrara

ARRANGIATORE

Franco Battiato
Giusto Pio

EdiZIONI MUSICALI

Belriver


FIRENZE , PICCOLI PARTICOLARI 


FIRENZE , PICCOLI PARTICOLARI

(di Gaio Chiocchio e Amedeo Minghi)

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Firenze e mare,
c’e la pioggia a Dicembre,
si va a cena insieme,
un distante sorriso
tra gli amici di sempre
un nuovo viso,
sei tu che stai guidando vicino a me
poi il ritorno e di colpo l’incanto
sta nascendo.
La notte è finita,
e di nuovo il mattino
sta crescendo per noi,
una sorpresa nel cuore
mi stupisce da sempre
il nostro amore,
e il sole è una sorpresa a Dicembre in cielo,
per un amore che nasce domani
adesso è l’alba.
Firenze splende,
Firenze splende in questo mattino,
come una lacrima agli occhi
di chi si sta innamorando di te,
quanto ti amo,
ti amo solo da pochi minuti,
da poche gocce lucenti sull’Arno,
per noi, per mille gesti che fai per me,
non lo sai,
sono piccoli particolari
che hanno riempito di bello il mio cuore.
E il sole è una sorpresa a Dicembre in cielo,
per un amore che nasce domani
adesso è l’alba.
Firenze splende,
Firenze splende in questo mattino,
come una lacrima agli occhi
di chi si sta innamorando di te,
particolari di te,
particolari preziosi per noi,
per un amore che, certo, nascerà   domani,
per mille gesti che fai per me,
non lo sai,
sono piccoli particolari
che hanno riempito di bello il mio cuore.
Firenze splende,
Firenze splende in questo mattino,
come una lacrima agli occhi
di chi si sta innamorando di te,
quanto ti amo,
ti amo solo da pochi minuti,
da poche gocce lucenti sull’Arno,
per noi, per mille gesti che fai per me,
non lo sai,
sono piccoli particolariche hanno riempito di bello il mio cuore


Laura Landi

Festival di Sanremo 1985

Gli Occhi di Milva

​ Gli Occhi di Milva

Non occorre che io mi sieda sul letto a rivedere i sogni perduti,

basta guardare gli occhi di Milva e vedo la mia felicità.
Coloro che pensano che la poesia sia disperazione

non sanno che la poesia è una donna superba

e ha la chioma rossa.
Io ho ammazzato tutti i miei amanti

perché volevano vedermi piangere

ed ero soltanto felice.

(Alda Merini)


Minuetto x Mia

Notti Notturne
MERCOLEDÌ 16 MAGGIO 2012
Mia Martini, che tristezza!

Minuetto x Mia
di Matteo Tassinari

Sul finire del 1983, Mia Martini, decide di ritirarsi dalle scene, a causa delle dicerie sorte circa dieci anni prima e divenute insistenti proprio nei primi anni ’80, che legavano la sua fama ad eventi negativi. La stessa Mia Martini, anni dopo, dichiarò in merito a quel periodo che le marchiò l’anima per tutto il resto della sua tormentata esistenza.
“La mia vita era diventata impossibile. Qualsiasi cosa facessi era destinata a non avere alcun riscontro e tutte le porte mi si chiudevano in faccia. C’era gente che aveva paura di me, che per esempio rifiutava di partecipare a manifestazioni nelle quali avrei dovuto esserci anch’io. Mi ricordo che un manager mi scongiurò di non partecipare a un festival, perché con me nessuna casa discografica avrebbe mandato i propri artisti. Eravamo ormai arrivati all’assurdo, per cui decisi di ritirarmi”. (Mia)
Troppo cara la felicità per la mia ingenuità
Mia sceglie la campagna umbra per sopperire alle notevoli difficoltà economiche e riprendersi dopo episodi singolari per non dire assurdi che suo malgrado l’hanno vista soggetto attivo. Tutte paranoie da menti malate che non vale la pena neppure ricordare, pur sapendone la ferocia di quelle parole intrise di male banale. Impresari, discografici, colleghi, molti di loro sogghignavano con alterigia partecipando a quel gioco circolare di calunnie dettagliate, realizzate a regola d’arte, come si usa dire. Certuni si dimostrano persino impauriti solo a incrociare lo sguardo bello di Mia Martini, fra questi Patty Pravo e Fred Bongusto, una povera donna marchiata a vita come dispensatrice di sciagure e calamità. Per un artista equivale alla morte civile, come anche per qualsiasi persona. Diceva di se stessa. “Meglio essere sospettati di essere malati di Aids, fai le analisi e dimostri che non è vero. Ma se dicono che porto sfortuna che faccio? Una tac?”, ironizza amaramente la cantante.
Patty e Fred scappavano appena vedevano Mia
Continua ad esibirsi in località di provincia, accompagnata da gruppi non sempre all’altezza della sua professionalità, ad onor del vero e questo non le gioca a suo favore. La chiamano “la solitudine degli artisti”. Il poeta e scrittore Samuel Johnson scrisse in proposito che: “Molto spesso la stupidità di una persona, è la stupidità di molti altre persone”. A metà anni ‘80, la casa discografica DDD, prova un ulteriore ed ultimo tentativo per rilanciare la carriera di Mia Martini partecipa al Festival di Sanremo con “Spaccami il cuore”, un pezzo scritto da Paolo Conte, che però viene scartato, pensate voi, addirittura alle selezioni, come ennesimo episodio di ostracismo verso Mia. Il brano viene comunque stampato su 45 giri, ma in poche migliaia di copie. Sul retro, un’altra composizione della stessa Mimì intitolata Lucy, in cui emerge il contrasto tra il Sole e la Luna intesi nel significato simbolico che assumono all’interno dei Tarocchi, vecchia passione dell’artista calabra e anche per questo giudicata strana. Nel 1978 partecipò al programma Stryx di Enzo Trapani, presentando il brano “Bene con look” da strega e sullo sfondo di un rogo in fiamme, per rispondere alle maldicenze sul suo conto. Un vero stato continuo di accuse pazze come solo nell’ambiente dello spettacolo possono avvenire. Quando la stupidità umana travalica il possibile, accadono cose davvero inquietanti, per quanto orribili.
Fossati geloso
I rapporti con il suo grande amore Ivano Fossati, si complicano rovinosamente. In seguito a questo sfuma una sospirata collaborazione con Pino Daniele che prevedeva la realizzazione di un intero album. La stessa Mia ricorderà così quell’episodio: “Era iniziato su basi sanguinolente e catastrofiche il rapporto con Ivano. E avevo il mio bel da fare con questo campo minato. Avevo un contratto con un’altra casa discografica e ho dovuto romperlo a causa sua. Perché era geloso, dei dirigenti, dei musicisti, di tutti. Ma soprattutto era geloso di me come cantante. Diceva che mi voleva come donna, ma non era vero perché infatti non ha voluto nemmeno un figlio da me e la prova d’amore era abbandonare del tutto anche la sola idea di cantare e distruggere Mia Martini. Io ero combattuta, non riuscivo a farlo. Il fatto che ci fossero tutti quei debiti da pagare era il mio alibi per non smettere. Ma quando si è opposto violentemente alla collaborazione con Pino Daniele, alla quale tenevo moltissimo, per un album che dovevo fare, questa lotta tra me donna e Mia Martini è diventata una cosa feroce. E infatti quando sono andata in sala registrazione per incidere il disco, senza Pino Daniele, mi è andata via la voce. Mi sono ritrovata con le corde vocali imprigionate in una spessa membrana formata da noduli”. Pare che sia una cosa rarissima. Ci sono voluti due interventi chirurgici successivamente. Mia rimase muta per un anno. E non si sapeva se avrebbe potuto tornare a cantare. Ha ricominciato, ma con grande fatica. Fu enorme lo sforzo per rimettere tutto in carreggiata, e lei era sempre sola. Anche il suo manager trovò l’astuzia per fargli fuori 50 milioni per una causa che gli aveva fatto e che però si è poi saputa, dopo morta, ch’era innocente. Piccolo uomo
Il canto alla Luna
Passa alla RTIMusic, con cui termina di incidere il nuovo album: “La musica che mi gira intorno”. La Martini rilegge con grande forza interpretativa quelle canzoni che molti dei suoi autori preferiti avrebbero scritto in un momento di grande amore, o di grande fragilità, a prescindere dal loro impegno politico sociale: De André (Hotel Supramonte), De Gregori (Mimì sarà), Zucchero (Diamante), Vasco (Dillo alla luna), Dalla (Stella di mare) i “Bennato” (“Tutto sbagliato baby”), e naturalmente Fossati con ben tre pezzi (“La canzone popolare”, “I treni a vapore”, e “La musica che gira intorno”, su cui gioca il titolo dell’album). A confezionare il tutto un inedito di uno dei suoi artisti più apprezzati, “Viva l’amore” di Mimmo Cavallo che è anche il brano trainante del disco e destinato a diventare il suo ultimo successo in vita. Sempre con Mimmo Cavallo farà la sua ultima tournèe in giro per le piazze d’Italia e rimase fino alla fine un grande amico di Mimì.
Mia, non finisce mica il cielo!
“La musica che mi gira intorno” era solo il primo di una serie di progetti improntati alla rilettura di vari autori e generi musicali, che l’artista non ha avuto il tempo di realizzare: dai classici napoletani (un disco che si sarebbe dovuto chiamare Napoli Mia) a quelli più moderni di Pino Daniele (autore da lei amatissimo, che aveva volutamente tralasciato nell’ultimo album per dedicargli un capitolo discografico a sé), fino al tributo a Tom Waits. Organizza al Ciak di Milano due concerti-evento con musicisti di prim’ordine. Mia Martini ripercorre le tappe più importanti della sua crescita musicale attraverso le reinterpretazioni di autori a lei cari: Lennon, Kate Bush, Randy Newman, Vinicius de Moraes, Fabrizio De André, Francesco De Gregori e Luigi Tenco. Ai cori di un brano piuttosto emblematico come Big yellow taxi di Joni Mitchell partecipano anche Loredana Berté, Ivano Fossati, Cristiano De André, e l’amica di sempre Aida Cooper, cantante di grande talento. Nel marzo del 1995, due mesi prima della sua morte, Mia Martini annuncia al suo fan club “Chez Mimì”, di voler realizzare un album dedicato completamente alla luna, “Canto alla luna” (brano del 1978 scritto per lei da Fossati e pubblicato nell’album “Danza”.
Mina e Mia
“Almeno tu nell’universo” è la canzone che la consacra in assoluto una delle più belle e forse la più riuscita della sua complessa ma irripetibile carriera: “Erano sette anni che non potevo più fare il mio lavoro, per cui ho avuto dei momenti di grande depressione. E in quel momento ho sentito fisicamente questo abbraccio totale di tutto il pubblico, l’ho sentito proprio sulla pelle. Ed è stato un attimo indimenticabile”. Con la sua voce dal timbro ben riconoscibile, per potenza e impatto emotivo, cantò quella canzone come si chiede perdono col cuore. Per il 1996 era prevista anche una collaborazione con Mina, che Mia Martini ha definito “la più grande cantante italiana”. Anche Mina era legata a Mia. Il loro rapporto d’amicizia e stima. Sarà proprio Mina, a pochi mesi dalla scomparsa della collega, la prima cantante a dedicarle un omaggio discografico nell’album “Pappa di latte” e che su Youtube hanno bannati tutti i link, dove è inserita una sua personale versione di “Almeno tu nell’universo”. Ma qualche link gli è sfuggito. Censura quasi totale e adesso ancora meno.
Diamante di Zucchero dedicata a Mia
Caso archiviato
Da mesi la cantante soffriva per un tumore, per questo motivo doveva assumere farmaci. Il 14 maggio 1995, dopo giorni di silenzio, il suo corpo senza vita viene ritrovato nell’appartamento in Via Liguria 2 a Varese dove si era trasferita da un mese per essere più vicina al padre con il quale si era riconciliata e che non vedeva da 40 anni. La Procura di Busto Arsizio aprì un’inchiesta e dispose l’autopsia. Secondo il referto del medico legale, la morte dell’artista è avvenuta per un arresto cardiaco, causato da un’overdose di stupefacenti. Il 17 maggio il corpo fu cremato e successivamente il caso fu archiviato.
Maledetta sfortuna”
Probabilmente la “sfortuna” potrebbe anche essere considerata un atteggiamento dei soggetti. Ovvero uno status mentale e/o comportamenti quali, valutazioni superficiali, scarsa attenzione per l’ambiente circostante, errata percezione di fenomeni o un modus operandi inadeguato per una certa circostanza, tale da aumentare di molto la probabilità che un evento negativo si verifichi. Ad esempio, “passare sotto una scala” non porta sfortuna di per se, ma rispetto al passare lontano da essa, aumenta la possibilità che cada in testa allo “sfortunato” passante, qualche oggetto, specialmente se è distratto. Ai suoi funerali, il 15 maggio a Busto Arsizio, presero parte centinaia di suoi fan, addirittura quattromila persone, tra cui un buon numero di persone dello spettacolo e colleghi del panorama musicale, molti tra questi in vita ne hanno dette di tutti i colori della calabrotta doc. La sua bara era coperta da una bandiera del Napoli, la squadra per cui faceva il tifo. La salma venne cremata, secondo il desiderio dell’artista. Per volontà del padre, invece, le sue ceneri si trovano nel cimitero di Cavaria con Premezzo. Riposa nella tomba coi nonni. E ora riposa anche la tristezza, cara Mia.
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Pubblicato da Matteo Tassinari a mercoledì, maggio 16, 2012

SIGNORA BIONDA DEI CILIEGI

SIGNORA BIONDA DEI CILIEGI

Ivan Graziani


Come va?
Sei ancora addormentata
citta’ da sempre amata
perduta e mai
riconquistata
E il ricordo e’ cosi’ lontano
di un bicchiere di spuma
freddo nella mano
La villa e’ li’ davanti a me
in quest’alba d’estate
prigioniera dentro
la sua rete
Ma quella rete scavalchero’
e se nessuno mi sente
vorrei ancora parlarle
perche’ un segreto ho da dirle
da dirle…
Hey! Mi ascolti? ih… ih
Villa bianca dei ciliegi
accendi ancora le tue luci
per te
per me eh eh eh
E rimandami ih
le immagini di allora
lo stesso giorno la stessa ora
per respirare di nuovo la vita
vissuta con te…
Ecco ormai
la porta che si e’ aperta
che silenzio intorno
nel grande specchio
si riflette il giorno
La signora chissa’ dov’e’
la signora che era purtroppo
tanto piu’ grande di me
Davanti a quel divano dannunziano
risentola sua mano
Io spaventato rimanevo li’
gli occhi sgranati a sentir quei si
fra il piacere e il terrore
l’odio e l’amore
E termino’ troppo presto quel gioco
crudele d’agosto
Hey! Mi ascolti? ih… ih
Signora bionda dei ciliegi
accendi ancora
quelle luci
per me
per me eh eh eh
E ridammi ih
ih ih… ih…
quello che ho perduto
che lungo gli anni non ho piu’ trovato
Per respirare di nuovo la vita
Per respirare di nuovo la vita
vissuta con
(te) I libri sotto braccio Dio!
Adesso come faccio?
si signora dopo i compiti
di scuola alle cinque il the a casa sua
non manchero’
per me
per te eh eh eh
uh… uh…
I libri sotto braccio Dio!
Adesso come faccio?
si signora dopo i compiti
di scuola alle cinque il the a casa sua
non manchero’
Per respirare di nuovo la vita
Per respirare di nuovo la vita
vissuta con te

LE 30 CANZONI D’AMORE ITALIANE PIÙ BELLE DI TUTTI I TEMPI

LE 30 CANZONI D’AMORE ITALIANE PIÙ BELLE DI TUTTI I TEMPI

Ecco una selezione di 30 tra le canzoni d’amore italiane più belle di sempre (secondo noi) che vi presento in ordine alfabetico. In Italia sono state scritte centinaia di romantiche canzoni ed è stato difficilissimo individuarne un numero così limitato senza escludere altri brani altrettanto interessanti ed importanti. Ognuno ha avuto una o più canzoni che sono state la colonna sonora di un proprio periodo della vita, che hanno caratterizzato esperienze sentimentali, storie d’amore o semplicemente fatti della vita. Sicuramente avremo dimenticato qualcosa di bello che si meriterebbe di essere su questa pagina. Per questa ragione, se avete suggerimenti, critiche o commenti potete scrivere a questo indirizzo email: info@pescini.com !
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A te – Jovanotti
Almeno Tu Nell’Universo – Mia Martini
Ancora – Eduardo De Crescenzo
Anna e Marco – Lucio Dalla
Cercami – Renato Zero
Concerto per Napoli
Con il nastro rosa – Lucio Battisti
E ritorno da te – Laura Pausini
Il cielo in una stanza – Gino Paoli
Il nostro concerto – Umberto Bindi
Il regalo più grande – Tiziano Ferro
Iris – Biagio Antonacci
L’anima vola – Elisa
L’appuntamento – Ornella Vanoni
La Cura – Franco Battiato
La Donna Cannone – Francesco De Gregori
L’Emozione non ha voce – Adriano Celentano
Mi sono innamorato di te – Luigi Tenco
Mille giorni di te e di me – Claudio Baglioni
Oggi Sono Io – Alex Britti
Per dimenticare – Zero Assoluto
Primavera – Riccardo Cocciante
Quando Nasce Un Amore – Anna Oxa
Quanno chiove – Pino Daniele
Ricordati Di Me – Antonello Venditti
Scrivimi – Nino Bonocore
Se adesso te ne vai – Massimo Di Cataldo
Se Telefonando – Mina
Stai con me – Raf
Tappeto di fragole – Moda
Ti sento – Ligabue
Un angelo disteso al sole – Eros Ramazzotti
Un senso – Vasco Rossi
Una lunga storia d’amore – Gino Paoli
Vivo per lei – Bocelli & Giorgia
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RISTAMPA LP “OLTRE L’EDEN” (LIMITED EDITION)

RISTAMPA LP “OLTRE L’EDEN” (LIMITED EDITION)


RISTAMPA LP “OLTRE L’EDEN” (LIMITED EDITION) , Etichetta “Compagnia Nuove Indye”

http://www.instagram.com/p/BrFam5PA3en/

La Compagnia Nuove Indye – CNI Music è una casa discografica italiana attiva a partire dagli anni ’90.

L’etichetta viene fondata all’inizio degli anni ’90 da Paolo Dossena, storico produttore musicale, paroliere e compositore italiano.

Nel corso della sua attività la Compagnia Nuove Indye ha avuto una particolare attenzione verso la musica etnica e dialettale, lanciando artisti come gli Almamegretta o gli Agricantus.

Ha inoltre pubblicato e distribuito diversi altri artisti tra i quali spiccano i nomi di Sud Sound System, Enzo Avitabile, Nidi d’Arac, A3 Apulia Project, Maurizio Capone.

Ha una propria distribuzione ed è presente con i suoi dischi anche nei megastores e nelle catene della grande distribuzione (Mediaworld). Per quanto riguarda il digitale ha un rapporto diretto per tutto il Mondo con la piattaforma iTunes.

https://it.wikipedia.org/wiki/Compagnia_Nuove_Indye

OLTRE L’EDEN – CNDL 19425 – 2006 – Ristampa CD con grafica differente a cura dell’etichetta indipendente “Compagnia Nuove Indye”. L’ordine dei brani è stato modificato rispetto all’edizione originale del 1989 ed il brano “Ragazza passione” è presente in una versione differente, già pubblicata nel 2004 all’interno del cd “8 Marzo e le donne del mondo” (venduto come supplemento del quotidiano “L’Unità”). Il libretto interno al cd contiene, oltre a tutti i testi delle canzoni, alcune fotografie inedite di Patty Pravo risalenti al 1989 ed un’interessante presentazione del disco a cura di Franco Zanetti.


Oltre l’Eden… – 0:00 (Patty Pravo – Giovanni Ullu)
Ragazza passione – 4:23 (Paolo Dossena – Patty Pravo – Tony Carnevale)
Terra di nessuno – 4:28 (Umberto Rivarola)
La viaggiatrice – Bisanzio – 4:27 (Paolo Dossena – Patty Pravo – Tony Carnevale)
Giardino degli aranci – 3:20 (Patty Pravo – Giovanni Ullu)
Cocci di chissà che cosa – 3:36 (Patty Pravo – Giovanni Ullu)
Penelope – 3:10 (Giovanni Ullu)
Un amore – 3:35 (Giovanni Ullu)



Covers Album

Merry Xmas ▪ 2018

RACCOLTA DELLE CANZONI PIÙ STRANE DI TUTTA LA STORIA DI SANREMO

RACCOLTA DELLE CANZONI PIÙ STRANE DI TUTTA LA STORIA DI SANREMO


Ecco una selezione delle più canzoni più curiose sentite nel corso di tutta la storia del Festival di Sanremo. Gli interpreti, i cantanti più assurdi, più incredibili visti sul palco, anche quelli ormai dimenticati.

L’elenco è in ordine alfabetico.

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Elio e le storie tese – La terra dei cachi (1996)

Enzo Carella – Barbara (1979)

Figli di Bubba – Nella valle dei Timbales (1988)

Francesco Magni – Voglio l’erba voglio (1980)

Loredana Bertè – Re (1986)

Marinella – Ma chi te lo fa fare (1981)

Mario Castelnuovo – Sette fili di canapa (1982)

Miani – Ribelle su questa terra (1986)

Santandrea – La Fenice (1984)

Squadra Italia – Una Vecchia Canzone Italiana (1994)

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RACCOLTA DELLE PIÙ BRUTTE CANZONI DI TUTTA LA STORIA DI SANREMO

RACCOLTA DELLE PIÙ BRUTTE CANZONI DI TUTTA LA STORIA DI SANREMO


Ecco una selezione delle 10 più brutte, talvolta orrende ed inascoltabili canzoni mai sentite in tutta la storia del Festival di Sanremo.
Il giudizio è assolutamente personale. L’elenco è in ordine alfabetico.

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Albatros Volo AZ 504. Toto Cutugno (1976)

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Danny Losito & Las Ketchup – Single (2004)

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Giorgia Fiorio – Se ti spogli (1984)

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Gitano – Pelle di luna (1989)

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Leo Leandro – Caramella (1993)

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Maria Grazia Impero – Tu con la mia amica (1993)

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Maria Pia e Superzoo – Tre fragole (2003)

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Pupo, Emanuele Filiberto & Luca Canonici – Italia amore mio (2010)

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Stefano Tosi – Io mi (1981)

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Mino Reitano – Italia (1988)

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Tom Hooker – Toccami (1981)

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